So critical so fashion

Questo weekend a Milano un’alternativa ETICA alla settimana della moda.

Ethic fashion in Milan this week, an alternative to Fashion Week

Per info visitate il sito/Give a look at the web site:

www.criticalfashion.it

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Napoli – Fotografie

 

oppure

Napoli (senza giubbetto antiproiettile) su Flickr

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Napoli…. soliti cliché?

Mesi fa mi sono ritrovata a Napoli per qualche giorno… beh non proprio ritrovata

Mi sono cercata un albergo su internet e ne ho trovato uno in centro: alberghetto (tre matrimoniali di cui una con vasca idromassaggio) adorabile, il proprietario era carinissimo e veramente disponibile. Unica pecca è che è ricavato nel piano seminterrato di un palazzo, quindi se soffrite di reumatismi non fa per voi, non c’era aria condizionata che tenesse l’umidità. Ve lo segnalo perché comunque mi è piaciuto ed è veramente comodo per spostarsi in quanto centrale e ben servito dai mezzi pubblici (per quanto possibile a Napoli): pm3bbnapoli

Sono arrivata a Napoli cercando di cacciare i classici cliché e ogni volta che lo facevo ripensavo alla scena di Benvenuti al Sud in cui Bisio si presenta in Campania col giubbottino antiproiettile e a tutti gli altri luoghi comuni così ben descritti nel film e anche vivi nelle nostre teste. vita-3

Molti dei cliché non sono del tutto falsi… la spazzatura per le strade in effetti c’è e anche telecamere con cartelli minatori che intimano minacce a chi viene scoperto mentre deposita rifiuti perché “verrà filmato e poi…”.

Ci sono questi palazzoni abitati in tutti i piani con appartamenti anche al pian terreno come nelle commedie di De Filippo e le signore con le loro sedie fuori e lo stendipanni a fianco in pieno centro. Scooter che zigzagano tra le bancarelle di mercatini improvvisati (o no?!) etc etc… beh tutto sommato sopravvivono ancora anche gli stereotipi positivi Occhiolino

Purtroppo ho avuto davvero poco tempo per visitare la città ma vi segnalo quello che sono riuscita a vedere:

Napoli sotterranea e Tunnel borbonico sono analoghi tra loro. Mi sono piaciuti e vi consiglio di visitarli entrambi ma se siete costretti a scegliere forse Napoli sotterranea è un po’ meglio organizzata. Il sottosuolo di Napoli è stato soggetto a scavi per prelevare il tufo da migliaia di anni formando grotte e cunicoli che nel corso dei millenni sono stati sfruttati per gli usi più disparati ed è in questo che suscitano l’interesse di storici e speleologi. Già i greci scavarono il tufo e approfittarono per ricavare stanze funebri nelle grotte, poi i Romani costruirono un acquedotto in età augustea che venne abbandonato nel 1900. Le cisterne e i cunicoli abbandonati vennero “riciclati” dai napoletani durante la II guerra mondiale come rifugi antiaerei

Anche qui sottoterra segnali di inciviltà: i vecchi pozzi vengono usati spesso per scaricarci illegalmente rifiuti che, oltre a danneggiare il patrimonio storico, non permettono di effettuare i necessari rilievi per verificare l’integrità strutturale delle “fondamenta della città”

vita-7Napoli sotterranea è un percorso di circa un’ora dove dopo aver sceso i 130 scalini che ci separano da “un mondo a parte” è possibile visitare un’area che fungeva da ricovero per le persone in fuga durante la seconda guerra mondiale dove è allestito una specie di museo con gli oggetti abbandonati dagli stessi e dove sono presenti alle pareti i graffiti eseguiti durante la loro permanenza. Si incontra  l’unico pozzo rimasto aperto da cui penetra la luce del giorno (e tanto di simulazione di bomba che vita-8penetrava tramite esso) ed è possibile vedere la simulazione di una cisterna sotterranea. Infine si accede al “Teatro Greco”, le virgolette sono d’obbligo in quanto le mura del teatro greco sono “integrate” con le fondamenta di una casa… sì, avete capito bene. Nella cantina della casa c’è un pezzo di teatro.

 

vita-1Il tunnel Borbonico è stato scavato con scopi militari per permettere la fuga del re da Palazzo Reale a via Morelli. Sviluppandosi intercetta i cunicoli e le cisterne delle epoche precedenti. Per “cambi al governo” e motivi economici la costruzione fu sospesa e il tunnel abbandonato fino alla II guerra mondiale quando fu usato come rifugio antiaereo. Particolarmente interessante la storia dei pozzari e di come si introducessero nelle case delle famiglie per rubare passando attraverso i percorsi chvita-2e solo loro conoscevano nei pozzi.

Inoltre nella parte adiacente il garage che si trova all’ingresso del tunnel sono state ritrovati automobili e moto del secolo scorso… un garage di inizio ‘900 che si sta cercando di recuperare.

 

– Spaccanapoli e Quartieri spagnoli: beh che dire… secondo me se non ci vai è come nonvitar-1 essere stata a Napoli. Forse sono cliché, a tratti sono commerciali e turistiche, ma io Nennella lo ho adorato… non perché il cibo sia incredibile o il servizio “squisito” ma perché sembra di essere in un altro mondo.

Cappella SanSevero

La cappella San Severo fu “rimaneggiata” nel ‘700 da Raimondo di Sangro principe di Sansevero che aveva fama di essere un esponente dell’Illuminismo, letterato, inventore etc. Da quel poco che ho sentito durante la visita, questo “tale” meriterebbe già un post a sé ma non mi dilungo oltre.

Il pezzo più famoso contenuto nel museo è il Cristo Velato di Giuseppe Sammartino, si tratta di una rappresentazione di Gesù morto coperto da un velo sottile praticamente trasparente. Non sto a dirvi tutte le noziioni tecniche che ci hanno detto durante la visita, posso dire che quel velo era talmente ben rappresentato che, quando fissavo la statua, mi sembrava che si muovesse impercettibilmente con lo spostarsi dell’aria e che Cristo respirasse flebilmente.

Sebbene il motivo della visita fosse principalmente il Cristo velato, tutta la cappella merita sia per le opere che contiene che per i simbolismi racchiusi un po’ ovunque.

vita-4– E naturalmente non potete  non andare alla Antica Pizzeria da Michele che dal 1870 sforna solo margherite e marinare (perché gli altri ingredienti ne alterano solo il sapore)

 

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